Visita al castello di Issogne

Il castello di Issogne rappresenta uno dei simboli dell’incastellamento valdostano. Una visita al castello di Issogne è doverosa per chiunque giunga in Valle d’Aosta e voglia visitarne i castelli.

Già documentata la presenza di un insediamento romano, in epoca medievale viene edificata una casa-forte dai vescovi di Aosta per poi essere rafforzata da Ibleto di Challant.

Fu in seguito con Giorgio di Challant, grande mecenate qui in Valle d’Aosta, che si avviò la costruzione attuale del castello e con esso la decorazione pittorica. Giorgio non limitò il suo intervento alle modifiche architettoniche, ma si occupò della produzione decorativa che esplicasse il più possibile la potenza della sua signoria e gli intrecci famigliari che ne seguirono.

Le botteghe che hanno lavorato alle pitture del castello di Issogne sono tre e distinte, una appartiene al maestro

  • Colin (attivo anche nella Collegiata di S. Orso)
  • la bottega del maestro Wuillerine (di estrazione fiammingo-borgognona)
  • una terza bottega di cultura francese .

Nel 1841 l’edificio passò poi ai diversi rami della famiglia Challant e nel 1872 venne acquistato da Vittorio Avondo  che avviò i lavori di restauro  e in seguito lo donò allo Stato Italiano nel 1907.

Tra gli elementi da non perdere nel castello, vi segnalo la Fontana del Melograno, un’opera posta al centro del cortile con foglie di quercia e melograni, resi in ferro battuto: ma perchè il melograno? Perchè è simbolo di fecondità mentre la scelta delle foglie di quercia simboleggia l’antichità (e di conseguenza la potenza) della famiglia degli Challant. Anche la scelta della forma della fontana non è un caso:  difatti è ottagonale che si ricollega all’idea della fonte battesimale e quindi all’albero della vita.

Notevole è anche la decorazione pittorica voluta da Giorgio di Challant  il quale, con questa committenza esprime al meglio lo stretto senso di appartenenza alla sua nobile famiglia.