Aosta romana

La visita di Aosta romana è molto gettonata tra i clienti ed il motivo è semplice: la combinazione di una piacevole passeggiata, assolutamente non  estenuante, e la conoscenza di monumenti romani ben preservati che raccontano la storia di Augusta Praetoria Salassorum dalla sua fondazione, attraversando i primi anni del principato di Augusto e quelli a seguire dell’età Giulio-Claudia…

Quando ho approfondito l’argomento Aosta romana, per la realizzazione della mia tesi di laurea, la cosa più affascinante è stata notare come una città di confine appena conquistata dalle truppe di Terenzio Varrone, luogotente di Augusto, avesse valore per l’impero, tanto da costruirla secondo una logica militare , beh ci troviamo ai confini con le Gallie dopotutto.

Ancora ben percorribili sono gli antichi assi viari : Decumanus Maximus e il Cardo Maximus , noi durante la visita città percorriamo il Decumanus (odierna via di S. Anselmo)  che corrisponde al tratto della via delle Gallie proveniente da Roma che passando dall’Arco di Augusto entra in città attraverso la Porta Praetoria  arrivando all’estremità opposta delle mura raggiungendo la porta occidentale (non più visibile).

 

 Una volta lasciato il Decumanus da Piazza Chanoux  (la piazza principale di Aosta) la visita città prosegue verso il Criptoportico forense : struttura di sostruzione che andava a regolarizzare il pendio verso sud, mancano tracce del piano superiore. Esso occupava il lato sud  è costituito da una galleria a doppia corsia con volte a botte di 87,10 * 71,80 metri due corsie ad arcate ribassate scandiscono lo spazio. 

 

La visita di Aosta romana è anche un pretesto per il visitatore di godere delle vie centrali caratterizzate da locali tipici e ristoranti dalla lunga tradizione valdostana, così da poterne gustare a pieno la sua cultura.

 

Tra le foto della galleria trovate quelle del fotografo Sergio Ziggiotto e qui potete visitare la sua magnifica gallery.

Vi aspetto

Tania