Guida turistica della Valle d’Aosta

Guida turistica della Valle d’Aosta

      Guida turistica della Valle d’Aosta.

Ciao a tutti!

Mi presento dato che questo è il mio primo articolo : mi chiamo Tania  e sono una guida turistica della Valle d’Aosta.

Questo spazio è pensato per riflettere e ridere di questo affascinante lavoro e del mondo che ruota intorno ad esso.

 

Questo lavoro, apparentemente semplice, richiede più tenacia e professionalità di quanto possa sembrare.

Un turismo in continua evoluzione, indirizzato sempre più verso una clientela attenta e a passo con i tempi, richiede una professionalità aggiornata e più aperta al cambiamento di un tempo.

Se negli anni passati il turista tendeva a viaggiare due volte all’anno ricercando la pace dei sensi in quel momento di sospensione dai doveri lavorativi, oggi le “fughe” vacanziere sono sempre più brevi e frequenti nell’arco dell’anno lavorativo, con relativa risposta da parte dell’industria del turismo (non sempre così  pronta e accorta) verso i bisogni dell’ospite con o senza famiglia a seguito, in comitiva oppure in coppia o in solitaria voglia di estranearsi.

L’Italia è un paese con un patrimonio culturale da far impallidire paesi che ci superano economicamente a livello internazionale, con un potenziale da capogiro, con tesori che ci invidiano da tutto il mondo, eppure, noi stessi italiani sempre i primi ad autocriticarci per questo, sembriamo  impotenti di fronte ad un tale paradosso: il paese sembra campare su una specie di rendita artistica, tanto da sopravviverci sopra, senza azione senza esserne il protagonista,ma vivendo passivamente il passaggio di flotte turistiche che ogni anno invadono le nostre meravigliose città artistiche.

Qualcosa aimè, non torna, manca, o peggio “potrebbe fare meglio”, non c’è un canale diretto di comunicazione con i clienti, a volte ci sono luoghi dalla bellezza paesaggistica indescrivibile con un turismo copioso, quasi irrefrenabile con strutture ricettive assenti o per le poche esistenti, non all’altezza della situazione con un servizio approssimativo che lascia il visitatore tra l’infastidito e l’incredulo.

Sono molti anni che lavoro in questa specie di cubo magico e di tante lacune, vedo sempre il potenziale irrealizzato. Cosa fare?Sognare! Non ad occhi aperti ma CON gli occhi da bambini.

Ecco questo mio “spazio” in cui racconterò aneddoti turistici e non, non vuole essere l’ennesimo grido allo scandalo,l’ennesima lamentela tipicamente italiana, ma uno spazio in cui arte e dinamicità si incontrano, in cui racconterò pensieri e riflessioni prese a spunto dai miei clienti e in cui approfondirò argomenti, spiegazioni su opere che magari sono richieste più di altre. Vi auguro allora una buona lettura e vi ringrazio per il tempo che gli dedicate.

Tania

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